16 Febbraio 2017

Betania, fra archeologia e progetti sociali

Dai lavori di restauro del sito della tomba di Lazzaro ai progetti in sostegno della comunità locale organizzati da Associazione pro Terra Sancta.

Archeologia, Cultura e altre Religioni

Loading the player...
Embed Code  

Request High Quality Video
Copy the code below and paste it into your blog or website.
<iframe width="640" height="360" src="https://cmc-terrasanta.com/embed/betania-fra-archeologia-e-progetti-sociali-12459"></iframe>
Request High Quality Video
Please send an email to :
info@cmc-terrasanta.org

Subject:Request High Quality Video

Email Message:
Archivio personale / promozione CMC / televisiva

http://cmc-terrasanta.com/it/video/archeologia-cultura-e-altre-religioni-8/betania-fra-archeologia-e-progetti-sociali-12459.html

Nessuna parte di questo video può essere modificato o diffusi senza un accordo in anticipo con la Cristiana Media Center concordare i termini e le condizioni di pubblicazione e la distribuzione.
Un antico villaggio, con una storia millenaria. A Betania, nel cuore della Samaria, secondo il racconto dei vangeli, Gesù fece risorgere Lazzaro dalla morte. Da allora, il luogo di quel miracolo, quella tomba di cui dopo 2000 anni ci sono ancora delle tracce, si è trasformato innumerevoli volte. Segnando una storia artistica e archeologica di rilievo.

CARLA BENELLI
Associazione Pro Terra Sancta
C’è la chiesa attuale che è una chiesa degli anni 50, costruita dall’Architetto Barluzzi, ma ci sono tracce delle tante chiese precedenti, quindi dalla chiesa bizantina, crociata, al monastero delle benedettine, quindi c’è tutta una stratificazione ormai solo in rovina Che si trovava in una situazione molto molto difficile perché era stata abbandonata.

Tre anni fa, su spinta dell’allora Custode di Terra Santa Pierbattista Pizzaballa, sono iniziati i lavori di recupero e dunque restauro del luogo che era degenerato in condizioni di degrado e sporcizia. A guidare le attività l’Associazione Pro Terra Sancta e il Mosaic Center di Gerico, insieme all’Al-Quds University.

OSAMA HAMDAN
Direttore Mosaic Center Gerico
il miglior modo è lavorare con le università, dargli l’opportunità di scavare, di scrivere la narrativa di questo posto tramite i loro lavori, coinvolgere gli studenti, che è praticamente fare sensibilizzazione, e dare l’opportunità di lavoro anche per il futuro in questo.

IBRAHIM ABU AMAR
Direttore dell’Istituto di Archeologia –Università Al Quds
Negli ultimi scavi portati avanti la scorsa estate, abbiamo lavorato nella zona della pressa dell’olio, abbiamo scoperto uno dei muri principali della seconda chiesa costruita al tempo dell’imperatore Giustiniano, nel V o VI secolo dC e anche quale fosse l’utilizzo del sito durante il periodo dei crociati. Ora stiamo completando gli scavi in quella zona e puntiamo a farne altri nella parte meridionale del convento, ma abbiamo bisogno di più tempo per poter completare gli scavi in questo sito.

Gli scavi al momenti sono fermi. Riprenderanno una volta ottenuti i permessi dai vari soggetti coinvolti, ortodossi, francescani e vari privati, presumibilmente in aprile.

Oltre al coinvolgimento di professori e studenti universitari Ats organizza corsi di formazione per giovani e donne sulla gestione del turismo sostenibile, o tour rivolti a visitatori e a cittadini locali, specialmente scuole. Gran parte della popolazione, che è a maggioranza musulmana, non conosce infatti la storia del sito archeologico.
Collabora inoltre con l’associazione femminile Shorouq society nella produzione e vendita di candele, saponi e oli naturali.

CARLA BENELLI
Associazione Pro Terra Sancta
L’idea del progetto, molto brevemente, è che bisogna allargare il percorso dei visitatori. I visitatori vengono mezz’ora, scendono, visitano la tomba, salgono sul pullman e se ne vanno. Noi vorremmo invece che possano qui trovare un’esperienza migliore, quindi vedere un luogo che ricordo loro l’episodio evangelico, ma anche un luogo bello, storico. E nello stesso tempo, stando qui più tempo magari portano un beneficio anche alla comunità locale.