09 Febbraio 2017

FAIR, in sostegno della Palestina

Si è conclusa la prima tranches del progetto internazionale FAIR. Realizzato dall'UNDP, col sostegno dell'Italia, punta a sostenere le comunità palestinesi in area C e a Gerusalemme Est.

Attualita, Eventi e Società

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FAIR. Facilitating Access of Infrastructure Resilience Programme. È il titolo del progetto realizzato dall’UNDB, il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo per potenziare le istituzioni e comunità palestinesi. Mercoledì 8 febbraio si è festeggiata la chiusura della prima fase dell’iniziativa con una cerimonia presso il Mosaic Center di Gerico.

ROBERTO VALENT
Rappresentante UNDP / PAPP
Il progetto Fair è nato nel 2013 ed è stato il figlio, la figlia di un partenariato strategico fra il governo della Palestina e il governo dell'Italia, congiuntamente con il sistema delle nazioni unite in particolare UNDP PAPP, il programma di assistenza al popolo palestinese.

CRISTINA NATOLI
Direttore Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
Si tratta di un’iniziativa a cui l’Italia ha contribuito con 3 milioni di euro e lo scopo e quello di dare accesso a comunità e villaggi sperduti soprattutto in area C e in Gerusalemme est e quindi si tratta soprattutto di piccole iniziative infrastrutturali, ma ci sono iniziative praticamente in tutti i settori.

Si va dalla ristrutturazione di un asilo sul monte degli Ulivi o di varie case della città vecchia, alla costruzione di nuovi appartamenti per la comunità cristiana di Beit Safafa, fino al sostegno a comunità locali nella produzione di piccoli beni artigianali, alimentari o artistici. Piccoli progetti che finora hanno gia’ raggiunto 90mila persone.

HUSSEIN AL-AARAJ
Ministro per i governi locali
L’importanza di questo progetto consiste nel fatto che rafforzerà la resilienza del nostro popolo, così che possa rimanere dov’è. Questo è l’obiettivo principale, in secondo luogo costruiremo case, scuole, strade e abbiamo un’intensa cooperazione e collaborazione con molte associazioni, donatori e vari ministri.

L’evento è iniziato con i saluti delle autorità. L’amministratore apostolico Pierbattista Pizzaballa, considerato il coinvolgimento del Patriarcato latino, il primo ministro palestinese Rami Al Hamdallah, oltre che vari ministri e rappresentanti di cooperazione e consolato. Tutti si sono avvicendati sul palco, prima di visitare i numerosi e variopinti stand tra stanze e giardino del Mosaic Center.

S.E. FABIO SOKOLOWICZ
Console Generale d’Italia a Gerusalemme
Nel momento in cui riusciamo a fare questi progetti anziché solamente come Italia ma invece come italiani, palestinesi, Nazioni unite, tutti insieme riusciamo ovviamente unendo le forze a essere credo un po' più efficaci e i risultati di questo progetto secondo me dimostrano alcune cose interessanti. Non cambieremo il mondo ma dimostra che possiamo fare delle cose molto concrete.