19 Maggio 2015

Marie Alphonsine e Mariam di Gesu’ crocifisso sono sante!

Il racconto della celebrazione di canonizzazione di Marie Alphonsine e Maryam di Gesu’ crocifisso a Roma con papa Francesco.

Cristiani di Terra Santa e vita della Chiesa

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”Dichiariamo e definiamo sante le beate Marie Alphonsine Danil Ghattas e Maria di Gesu’ Crocifisso Baouardy e le iscriviamo nell’albo dei santi, stabilendo che in tutta la Chiesa esse siano devotamente onorate tra i santi”.

Con questa formula in latino, papa Francesco ha dichiarato sante Marie Alphonsine Danil Ghattas e Mariam di Gesu’ Crocifisso Baouardy, domenica 17 maggio in Piazza San Pietro, sul sagrato della Basilica Vaticana. Insieme alle due religiose palestinesi, sono state canonizzate altre due suore: Giovanna Emilia De Villeneuve e Maria Cristina Dell'immacolata Concezione Brando. Dopo la formula di proclamazione, vengono portate all’altare le reliquie delle nuove sante, la gioia e la speranza della dei fedeli presenti in piazza vengono espresse con il canto dello Iubilate Deo.

E’ stata una grande festa, soprattutto per le oltre duemila persone arrivate da Palestina, Giordania, Libano e Israele. Una folta delegazione, guidata dal Patriarca Latino di Gerusalemme, Fouad Twal.

S.E. Mons. WILLIAM SHOMALI
Vescovo ausiliare Patriarcato latino di Gerusalemme
“Ci sono i parenti di Marie Alphonsine dal Canada, circa 100, e una ventina dall'Australia. Inoltre, c'è la famiglia del bambino miracolosamente curato per l'intercessione di Maryam Bawardi, venuti dall'Italia. Come vedete, i numeri sono grandi. Dove ci si riunisce c'è festa, e dove c'è festa si radunano tutti.

Nell’omelia, il santo Padre ha sottolineato l’esperienza diretta e stupenda della Risurrezione fatta dagli apostoli e, con loro, da generazioni di santi:

“La nostra fede è legata saldamente alla loro testimonianza come a una catena ininterrotta dispiegata nel corso dei secoli non solo dai successori degli Apostoli, ma da generazioni di cristiani”.

Ricordando la Prima Lettera di Giovanni, il papa ripete:

“Chi rimane nell’amore, rimane in Dio e Dio rimane in lui. E questo è il segreto dei santi. Questo hanno fatto le quattro sante oggi proclamate”.

Il riferimento e’ anche all’opera e al carisma delle due nuove sante palestinesi.

"Maria Baouardy che, umile e illetterata, seppe dare consigli e spiegazioni teologiche con estrema chiarezza, frutto del dialogo continuo con lo Spirito Santo. La docilità allo Spirito Santo l’ha resa anche strumento di incontro e di comunione con il mondo musulmano. Così pure suor Maria Alfonsina Danil Ghattas ha ben compreso che cosa significa irradiare l’amore di Dio nell’apostolato, diventando testimone di mitezza e di unità”.

Suor HADEEL DABABNEH
Suore del Rosario di Gerusalemme – Beit Hanina
“Marie Alfonsine è un segno, un grande segno per noi, un segno che ci porta a riflettere. Allora preghiamo con serietà e coscienza per il rinnovo spirituale per la nostra vita religiosa, sia a livello personale di ogni suora sia come intera congregazione”.

Suor FERIAL QARRA’A
Carmelo di Betlemme
“Abbiamo vissuto un’atmosfera di spiritualita’. Cosi’, abbiamo chiesto una benedizione alle sante: per il Medio Oriente, per la nostra terra e per tutti quelli che ci hanno chiesto di pregare per loro”.

Al termine della Santa Messa, papa Francesco ha rivolto un saluto ai presenti e in particolare alle delegazioni ufficiali di Palestina, Francia, Italia, Israele e Giordania. Tra loro, c’era anche Mahmoud Abbas, presidente dello Stato palestinese. Proprio nei giorni precedenti le canonizzazioni, la Commissione bilaterale tra Santa Sede e Stato di Palestina hanno raggiunto un’intesa per l’accordo sulla vita della Chiesa cattolica in Palestina, che presto potrebbe essere firmato. Nel testo, l’auspicio anche di una soluzione del conflitto israelo-palestinese nell’ambito di due Stati per due popoli.

P. MADOUH ABU SAADAH
Parrocchia greco-cattolica di Beit Sahour
“Questo evento è molto importante per noi. Ci dice che la Terra Santa – Palestina – è una terra di pace e di santi. Noi preghiamo per la pace e chiediamo dalle due sante Maria di Gesù Crocifisso e Marie Alfonsine che ci sia la pace nei nostro paese”.

P. FIRAS HIJAZINE, ofm
Parrocco latino di Gerusalemme
“La canonizzazione delle due sante è una proclamazione di fede per tutto il Medio Oriente”.

NAZIH
Parrocchia di Reineh
“E’ stato importante vedere il Papa tra la gente. E’ una persona tanto umile”.

P. BASHAR FAWADLEH
Dir. spirituale Gioventu’ cristiana studentesca – Palestina
“Siamo arrivati con un gruppo di giovani da tutta la Palestina, membri del JEC (gioventu’ studentesca), con lo slogan “Veniamo per essere santi”. Essere santi con le due sante: giovani, belli, ragazzi e ragazze, universitari, e siamo circa 30”.

Suor LAURENCE GHALEB
Jbeil – Libano
“L'atmosfera oggi è molto bella, unisce i cuori nella carità e nella pace, soprattutto la pace e la carità che il Papa ha tanto ribadito”.

P. IBRAHIM FALTAS, ofm
Economo Custodia di Terra Santa
“Nonostante i massacri, gli spostamenti forzati e le persecuzioni di cui i cristiani d’oriente sono vittime, vediamo che Dio in questo momento difficile, sceglie due sante dalla Terra Santa. Credo che ogni palestinese presente a Roma oggi si senta orgoglioso di essere palestinese, figlio di questa Terra Santa che ha prodotto due sante cosi’ grandi e importanti”.