29 Marzo 2018

La lavanda dei piedi al Cenacolo

Giunti in processione fino alla Sala dell’Ultima Cena, i frati hanno letto il vangelo del giorno e pregato insieme ai tantissimi presenti, facendo memoria della lavanda dei piedi.

Liturgie nei Luoghi Santi

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“Dove vuoi che andiamo a preparare perché tu possa mangiare la Pasqua?”
La domanda dei discepoli a Gesù, dal Vangelo di Marco proclamato il Giovedì Santo, si ripresenta ogni anno in ogni luogo, ma a Gerusalemme ha una risposta unica.

«Il Maestro dice: “Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi”». Al Cenacolo, sul Monte Sion, in quella che probabilmente è quella stessa stanza, i francescani hanno fatto memoria di quell’ultima cena anche quest’anno.

Giunti in processione percorrendo le vie della Città Vecchia, i frati hanno letto il vangelo del giorno e pregato insieme ai tantissimi presenti, arrivati da tutto il mondo per l’occasione.

Hanno ripetuto poi il gesto della lavanda dei piedi ad alcuni ragazzini della parrocchia di San Salvatore, che si stanno preparando a ricevere la Cresima.
“Se non ti laverò non avrai parte con me”. Dice Gesù a Pietro. Una parola che ha tutt’oggi un grande significato.

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
“Significa fare nostro lo spirito di servizio che è quello che Gesù ci ha voluto insegnare e anche lo spirito dell’amore fraterno, come suggeriva l’antico canto gregoriano che accompagnava la lavanda dei piedi, che dice “Dov’è carità e amore lì c’è Dio”. Quindi è sostanzialmente un invito a imparare da Gesù che si è fatto servo fino a dare la vita per noi e vivere in questo modo”.