14 Marzo 2016

I tre anni di pontificato di Papa Francesco

Autorità e fedeli della chiesa di Gerusalemme si sono riuniti per festeggiare i tre anni di pontificato di Papa Francesco. Domenica 13 marzo il terzo anniversario dell’elezione.

Liturgie nei Luoghi Santi

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Fumata bianca! Era da poco passato il tramonto e, alle 19.06, il comignolo della cappella sistina ha dato il segnale inequivocabile.
Era il 13 marzo 2013 e la chiesa cattolica aveva un nuovo pontefice: Papa Francesco, il primo pontefice gesuita, il primo sudamericano, preso, come disse lo stesso Papa nel suo primo discorso dal balcone di San Pietro, quasi alla fine del mondo.

A tre anni esatti dalla sua elezione, domenica la chiesa di Gerusalemme si è riunita nella cappella del Pontificio Istituto Notre Dame, subito fuori dalla città vecchia, per celebrare una santa messa, presieduta da Mons. Lazzarotto insieme alle varie autorità religiose.


S.E. Mons. GIUSEPPE LAZZAROTTO
Nunzio Apostolico in Israele e Delegato Apostolico a Gerusalemme e in Palestina

"È solo da tre anni che Papa Francesco siede come successore di Pietro sulla cattedra, ma ha riempito questi tre anni non solo con parole, ma soprattutto direi gesti".


L’esperienza più condivisa, fra le decine e decine di persone che hanno riempito la cappella, persone di diversi carismi, provenienze ed età, è la gratitudine.


SUOR MARIE ANNE
Francescana

"Sono molto riconoscente al Papa perché ha fatto tanto. Soprattutto gli sono grata per la sua umiltà e anche perché ha dato voce al nostro carisma: io sono francescana e lui ha incarnato il carisma di San Francesco, della povertà e dell’umiltà".


ROBERT GRAHAM
Gerusalemme

"Qualche mese fa io, mia moglie, mio figlio e la mia famiglia siamo andati in Vaticano e abbiamo partecipato a una Messa con Papa Francesco…È stata veramente meravigliosa, davvero un’esperienza che capita una volta nella vita! E sono grato per questo: per il messaggio che ci ha lasciato di relazionarci con ogni persona con pace e misericordia”.


MICHELE REGGIORI
Italia

"Un motivo per cui sono grato a Papa Francesco è che un padre che sa parlare anche a noi giovani”.


CORRES KWAK
Movimento dei Focolari in Terra Santa

"Sono molto grata a papa Francesco perché non solo porta in tutta la Chiesa la sua semplicità, ma proprio la fa vivere anche a noi.
Tutti siamo uguali, tutti siamo fratelli e sorelle e portiamo questa novità".


Al momento dell’elezione Jose Maria Bergoglio, allora vescovo di Buenos Aires, aveva 76 anni. Il suo desiderio, fin da subito, è stato quelli di cominciare un cammino di fratellanza, fiducia e amore, fatto insieme, vescovo e popolo.


P. JUAN SOLANA, LC
Direttore del Pontificio Istituto Notre Dame Center di Gerusalemme

"Io credo che aver accettato di essere papa, vicario di Cristo, vescovo di Roma, come dice lui, è un gesto di una generosità, di un distacco di sé gigante, che riflette quello che lui ha vissuto tutta la sua vita”.


Uno dei gesti più eclatanti compiuti da Papa Francesco In tre anni di ministero è stata l’istituzione di uno straordinario anno giubilare, dedicato alla Misericordia. Quella Misericordia di Dio che è il cuore del pontificato di Bergoglio.


S.E. Mons. GIUSEPPE LAZZAROTTO
Nunzio Apostolico in Israele e Delegato Apostolico a Gerusalemme e in Palestina

"Io credo che quello che il Papa desidera è che insieme con lui, ognuno nella sua forma specifica, per il ministero o la vocazione specifica che ha ricevuto, diventi testimone e annunciatore soprattutto dell’amore di Dio e della sua misericordia. Un amore che è perdono e che è misericordia".