19 Luglio 2018

Il pellegrinaggio: un’esperienza che risale alle origini dell’uomo biblico

Il pellegrinaggio in terra santa, dove l'Antico e il Nuovo Testamento si intrecciano con le storie raccontate attraverso manoscritti, santuari, musei e le pietre vive.

Pellegrini

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Un luogo ricco di bellezze naturali ... mare, laghi, montagne, deserti e soprattutto una storia antica che attrae una moltitudine di popoli

Un luogo in cui l'Antico e il Nuovo Testamento si intrecciano con le loro storie raccontate attraverso manoscritti, santuari, musei e pietre vive che preservano la memoria.

Tutto questo è la Terra Santa. Come confermato dal Ministero del turismo israeliano sono circa 2 milioni le persone che hanno visitato questi luoghi nella prima metà del 2018. E il luogo per eccellenza è Gerusalemme, la Città Santa per le tre religioni monoteiste e meta di pellegrinaggi.

Fr. DOMINIQUE JOLY, ofm
Direttore dei pellegrinaggi francescani - Francia
Per noi il pellegrinaggio per eccellenza è qui a Gerusalemme: qui c’è la Tomba di Cristo e qui è resuscitato. E anche poter visitare i luoghi dove lui ha camminato, ha guarito gli ammalati, ha parlato…

Dai dati pubblicati non emerge a quale fascia d’età i turisti e pellegrini appartengano, ma per le strade della citta si incontrano persone di ogni tipo: dai più piccoli fino agli anziani.

Pellegrina Portoghese
È la quarta volta che vengo qui. La prima è stata nel 1987, la seconda nel 2000, la terza nel 2008 e quest’ anno la quarta. Ogni volta è un´esperienza nuova e più ricca.

Fr. MARQUES DE CASTRO, ofm
Portogallo
Sono contento di essere qui nonostante l'età avanzata - quasi ottantotto - vivo la mia seconda giovinezza. Ogni volta che torno trovo qualcosa di nuovo che sconvolge il mio cuore e mi fa provare ad essere ancora più fedele alla mia vocazione cristiana, sacerdotale e francescana.

Gruppi che intraprendono qualche ora di volo per raggiungere la Terra Santa mentre per altri il viaggio si allunga… raggiungere il continente asiatico.

Il pellegrinaggio in terra d’ Israele è un'esperienza che risale alle origini dell'uomo biblico e che è già nella stessa esperienza di Abramo.

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
I pellegrini ci sono stati sin dal’’ antichità. Rimane famosissimo il diario della pellegrina spagnola, Egeria, che viene in terra santa e poi ci sono i diari di pellegrini medioevali o comunque testimoniane. Poi direi soprattutto a partire dal XV secolo cominciano ad esserci più testi scritti e quindi sono molte le testimonianze che sono molto interessanti per capire come lungo i secoli questa terra è stata ricercata come terra di pellegrinaggio per le generazioni cristiane.

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
Il pellegrino si mette in cammino perché si fida di Dio e nel momento in cui parte non sa ancora cosa Dio gli farà scoprire, quali sono le sorprese che Dio li riserva, però si mette in camino con fiducia non si preoccupa neanche troppo di trovare luoghi comodi, confortevoli, di non avere disagi, niente di tutto questo. Invece va con questa dimensione di fiducia. Perché il pellegrinaggio esprime soprattutto la dimensione della fede.

A Gerusalemme la Via Dolorosa è meta importante per i pellegrini da tutto il mondo. Sono molti quelli che partecipano, Il venerdì, alla tradizionale via crucis presieduta dai francescani. Ma in un qualsiasi momento è possibile ascoltare le preghiere e le canzoni in molte lingue.

Anche nella basilica del Santo Sepolcro si possono celebrare messe in una ventina di lingue. Le celebrazioni con i gruppi iniziano alle 5 del mattino: una media di 25 / 30 messe al giorno divise tra il Calvario, la Tomba e altre cappelle.

Fr. SINISA SREBRENOVIC, ofm

Basilica del Santo Sepolcro
Se guardiamo agli ultimi anni, c’è una crescita di gruppi, una crescita di pellegrini e anche un´altro fenomeno è la crescita di turisti, che non celebrano ma passano nella Basilica.

È in crescita anche la presenza di gruppi di musulmani, che principalmente nel periodo del Ramadan, visitano il Santo Sepolcro.

Diverse culture, diversi popoli che si uniscono in un'esperienza di fede che segna certamente la loro vita ma anche di quelli che vivono sin questa terra

Fr. FRANCESCO PATTON, ofm
Custode di Terra Santa
Il pellegrinaggio è chiaramente importante anche per i cristiani che vivono qui perché quando arrivano i pellegrini, i cristiani che vivono qui si sentono collegati con i cristiani che vivono nel resto del mondo. Per delle comunità che sono chiaramente una minoranza dal punto di vista religioso questo diventa un incoraggiamento.